Nascita di un romanzo giallo
Era una notte buia e tempestosa. Però non pioveva.
Me se avesse piovuto gli elementi avrebbero avuto una furia tremenda. Faceva un freddo tremendo. Il che non era poi tanto strano, visto che si era in primavera.
Il sole era alto nel cielo, spandendo a larghe falde un gran calore, tipicamente autunnale.
Lo scirocco soffiava da nord-ovest, portando con sé i grandi freddi del nord, sensibilmente influenzati dal simun sahariano, che batteva veloce da est.
Le strade erano piene di passanti, che in quanto tali volevano dimostrare la loro buona volontà, passando. Una gran folla sui marciapiedi, gente che usciva dal lavoro, perlopiù, concluso dopo una dura giornata. Insomma, quella domenica mattina sembrava proprio un giorno come tutti gli altri.
Le macchine scattavano precise al giallo, mentre i pedoni venivano mangiati a uno a uno dall'alfiere e dal cavallo. Non c'era dubbio che quella sarebbe stata una giornata fuori dal normale.
Se ne accorse anche il signor Smith, che prima di uscire di casa guardò dalla finestra, e, visto l'ottimo sole, andò a prendere impermeabile e ombrello. Lo redarguì la moglie:
- E' inutile che tu prenda l'ombrello, tanto tra breve pioverà.
La signora Smith racchiudeva in sé tutto i buon senso inglese.
Da buon marito inglese, il signor Smith non diede ascolto alla moglie, e lasciò il cappotto a casa, uscendo in giacca e ombrello.
Il sole era alto nel cielo limpido.
Come tutti i sabati, il signor Smith comprò il Monday Times nel bar all'angolo della piazza Cavour. Questo bar all'angolo della piazza Cavour era la particolarità della città, infatti la piazza era rotonda, e nessuno riusciva a spiegarsi dove fosse l'angolo. Ma il signor Smith non era tipo da perdersi in simili inezie, ragion per cui caricò la pipa, l'accese, e s'incamminò, dopo aver bevuto il suo whisky mattutino.
Era un brav'uomo il signor Smith.
Non beveva, non fumava, e ascoltava sempre la moglie.
Si poteva definire un buon cittadino. Un giorno in Central Park uccise un negro, perché il colore della sua pelle stonava con le aiuole verde ciclamino.
Un cittadino esemplare, il signor Smith.
Le strade erano deserte, e il signor Smith se ne meravigliò, generalmente il sabato pomeriggio la folla affollava i marciapiedi. Invece quel giorno le uniche persone in giro erano settecentotrentacinquemila lavoratori che non lavoravano, ma andavano su e giù per le strade.
Ma il signor Smith non era tipo da perdersi in simili inezie.
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