ALBERGHI E RESIDENCE

 

Mai una qualche novità, mai qualcosa di nuovo.

Vita monotona.

Notte.

Saranno le undici. Più o meno.

Vado alla mia suite, entro. Al buio.

Dalla camera da letto mi giunge una voce femminile:

- Sei tu?

Voi che avreste risposto?

Io, sono un tipo sincero, quindi dico la verità:

- Si, sono io. Io sono sempre io. Ognuno è un anima individuale.

Silenzio.

- Hai letto qualche libro di filosofia? mi fa la voce.

- No, ma ho dato un occhiata alle novelle di Pazzaglia. dico, e mi avvio al bagno, sempre al buio.

Silenzio.

Io sto in bagno.

- Ma non vieni a letto?

- No, non ho sonno. rispondo.

Silenzio

- Ah.(pausa) E da quando vai a letto solo per dormire?

Domanda difficile. Preferisco riservarmi la risposta.

Poi mi avvedo di un fatto strano.

- Ma queste camicie stirate non sono le mie!

Breve silenzio.

- Ma io non ho stirato nessuna camicia. risponde la voce femminile.

- E hai fatto bene, dico, non sono mie.

Silenzio.

- Eppure qualcuno le ha stirate. insisto io.

- Ma non sono stata io. insiste lei.

- E questo non è il mio spazzolino da denti!

Incredibile!

Mai mi è capitata una cosa simile.

Rifletto.

Entro in camera da letto. Accendo la luce!

Una donna mi guarda spaventata tirandosi addosso il lenzuolo!

- E lei chi è? mi chiede.

- Me l'ha chiesto anche prima, anche se in modo diverso.

Sono un tipo preciso.

- Ma che ci fa nel mio letto? dico a mia volta.

- Nel suo...? si guarda attorno, stupita.

Anch'io mi guardo attorno.

Stupito anch'io.

Acc... ma non è la mia stanza.

Pace di Dio!

E... da come si guarda intorno, non deve essere neanche la sua.

Questa è da raccontare.

Silenzio imbarazzato.

Decido di por termine alla scena.

Prendo la giacca ed esco.

Rientro.

- Ah, signorina, piacere di averla conosciuta.

Sono un tipo educato. Galante.

Esco.

Mi avvio verso la MIA stanza.

Mannaggia.

Monotonia.

Mai niente di nuovo.

 

 


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© 2008 Marco de Vincentis